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Racconti erotici: abbiamo fatto sesso in spiaggia in piena notte

Racconti erotici: abbiamo fatto sesso in spiaggia in piena notte

"Dove cazzo mi stai portando a quest'ora, Marco? Guarda che se ci becca qualcuno qui facciamo una figura di merda," gli ho detto ridendo.

"Ma chi vuoi che ci becchi adesso, Marti, sono le tre di notte e non c'è un'anima viva in tutta la spiaggia," mi ha risposto trascinandomi. 

Si è buttato di schiena su quel lettino, tirandomi per i fianchi senza lasciarmi il tempo di ribattere o tirarmi indietro.

Mi sono messa a cavalcioni sulle sue cosce, sentendo la sabbia fresca sotto i piedi e la sua pelle che scottava già tutta.

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"E adesso che fai, mi guardi soltanto con quella faccia da furbo o ti decidi a fare qualcosa di serio?" l'ho provocato.

"Fai meno la gradassa, che lo sappiamo entrambi perché siamo venuti fin qua sotto al buio" ha detto.

Mi ha preso la faccia tra le mani, bloccandomi le guance per stamparmi sulla bocca un bacio intenso. 

Gli ho infilato la lingua dentro, sentendo il sapore salato del mare mescolato al calore della sua bocca aperta.

"Cazzo, Martina, quanto sei bona quando fai così, mi fai salire un sangue al cervello" mi ha ansimato sulle labbra.

"E allora toccami, fammi sentire cosa hai in mente..." gli ho risposto col fiatone.

Lui ha allungato le mani sotto la canottiera, stringendomi le tette.

Racconti erotici 2

I miei capezzoli si sono induriti all'istante, facendomi sfuggire un lamento rauco proprio dentro la sua gola scoperta. 

"Devo spogliarti...ora..." ha sussurrato Marco.

Ha fatto scendere la mano negli shorts, infilando le dita tra le cosce.

Ha trovato la mia vagina già pronta.

"Guarda un po' qua, fai tutta la sostenuta e poi sei già fradicia..." mi ha presa in giro godendo. 

"È colpa tua che mi fai andare fuori di testa, Marco... spingi quelle dita dentro invece di parlare..." l'ho pregato stringendogli le spalle.

Ha infilato due dita dentro la vagina...

Con il pollice mi massaggiava forte il clitoride, facendomi venire delle scosse che non riuscivo a controllare.

Non ce la facevo più a stare ferma, ho allungato la mano nei suoi pantaloncini tirando fuori il suo pene duro.

L'ho afferrato alla base stringendo forte, cominciando a muovere il palmo su e giù con colpi decisi e veloci. 

"Porca puttana, Marti...sei bravissima..."

Racconti erotici 3

Sentivo i suoi testicoli caldi e tirati contro la mia mano, mentre il suo pene pulsava forte a ogni singolo movimento.

Ci masturbavamo a vicenda con una rabbia carnale, guardandoci negli occhi con i respiri che si spezzavano nell'aria della notte.

"Sto per venire, Marco... spingi forte con quelle dita, cazzo, fammi esplodere tutta quanta..." gli ho urlato contro.

Lui ha accelerato il ritmo dentro la mia vagina, andando sempre più veloce sul clitoride.

La mia intimità si è contratta con violenza, ho cacciato un urlo soffocato spruzzando i miei liquidi caldi sulla sua mano.

Vedere il mio orgasmo gli ha fatto perdere definitivamente la testa, facendogli pompare il bacino contro il mio pugno serrato.

"Vengo anch'io, cazzo... prenditela tutta, Marti..."

Il suo pene ha scaricato getti densi e bollenti di sperma, allagandomi la pancia nuda e i pantaloncini strappati.

Siamo crollati l'uno sull'altra col respiro spaccato a metà, sporchi dei nostri liquidi caldi e completamente svuotati di ogni forza.