Eravamo in piedi in mezzo alla stanza, uno di fronte all'altra a sfidarci con gli occhi fissi.
Mi guardava con quella faccia da stronzo che mi faceva venire voglia e basta.
Prese quella cravatta di seta scura dal tavolo, facendola scorrere tra le dita con molta calma.
"Stasera fai quello che ti dico io, ti bendo e ti tolgo ogni controllo..." disse.
Feci un sorriso provocante e sfacciato, avvicinandomi ancora di più al suo petto duro e caldo.
"Pensi davvero di poterci riuscire? Guarda che ti metto in difficoltà subito se voglio..." risposi.
Si fece vicino al mio viso, respirando a un centimetro dalle mie labbra secche per la voglia.
"Sei solo parole, tremi tutta appena ti sfioro la pelle con le mani..." mi provocò.
Le sue dita sfiorarono i miei fianchi, salendo lentamente lungo i fianchi nudi con una carezza leggera.
Sentivo il calore della sua pelle vicina, una tentazione che mi faceva mancare il fiato nei polmoni.
Allungò una mano dietro la mia schiena, stringendo la mia carne con decisione e senza nessuna pietà.
Mi spinse verso il suo bacino, facendomi sentire quanto fosse già duro e pronto a prendermi tutta.
"Vedi questo cazzo come spinge nei pantaloni? È tutto per la tua vagina stasera..." mi sussurrò basso.

Cacciai un respiro affannato e corto, sentendo lo stomaco che si stringeva per l'eccitazione erotica pura.
Si posizionò esattamente dietro di me, bloccandomi i polsi dietro con una presa stretta e maschile.
Lui sollevò la cravatta di seta scura e mi bendò gli occhi, stringendo il nodo dietro la mia nuca con molta decisione.
Il buio totale accese il cervello, facendomi percepire ogni suo minimo movimento intorno a me nella stanza.
Non potevo vedere assolutamente nulla là davanti, ma sentivo il suo corpo caldo pronto a fare qualsiasi cosa.
Sentivo il rumore del suo respiro pesante, mentre la mia vagina iniziava a bagnarsi di brutto da sola per la paura.
"Adesso sei mia, non vedi un cazzo e decido io quando farti godere stasera..." disse.
"Muoviti allora, non farmi aspettare come una stupida, voglio sentire le tue mani addosso subito," gridai indietro.
Mi prese il mento tra le dita, girando la mia faccia verso la sua con una mossa decisa.
Le nostre bocche si scontrarono subito in un bacio allucinante, umido e profondo da morire sul serio.

La sua lingua sfondò i denti, infilandosi dentro con una foga sessuale pazzesca e affamata.
Ci scambiavamo la saliva, mentre mi spingeva forte contro il muro della stanza.
Masticava le mie labbra con rabbia carnale, facendomi cacciare un gemito porco pieno di lussuria.
Le mie mani cercavano il suo corpo alla cieca, afferrandogli le spalle muscolose per rimanere in piedi.
Mi dava delle spinte continue con la bocca, come se volesse scoparmi la lingua intera fino in fondo alla gola.
"Cazzo, Elena, quanto sei fottutamente buona, mi fai andare fuori di testa ogni volta..." ansimò.
Scese le mani lungo il collo, infilando le dita sotto la mia camicetta per toccarmi la pelle nuda.
Strappò la mia maglietta con un colpo solo secco e violento, facendo volare via tutti i piccoli bottoni bianchi.
I pezzi di stoffa caddero giù, lasciando il mio seno nudo all'aria.

Inarcavo la schiena in quel buio totale, eccitata all'idea di essere così indifesa davanti a un uomo affamato di me.
Iniziò a leccarmi le tette con ferocia, scendendo con la lingua sul mio ventre sodo e liscio.
"Voglio sentirti urlare dal piacere stasera, voglio consumarti tutta quanta finché non ce la fai più a respirare..." diceva.
Mi spinse all'indietro senza tante cerimonie, buttandomi sul letto a pancia in su con un gesto secco e mascolino.
Salì sopra con tutto il suo peso maschile e possente, bloccando le mie gambe calde sotto le sue ginocchia.
Sentivo la sua intimità dura e pulsante che premeva contro la mia coscia nuda, scivolando sulla pelle già sudata.
Infilò la mano dentro le mutande, trovando la mia vagina completamente fradicia e liquida di puro umore erotico.
Toccava le labbra della mia vulva con una foga pazzesca, bagnandosi tutte le dita lunghe con il mio liquido vischioso.
Le sue dita erano piene di me, vischiose per colpa di tutto questo desiderio che ci distruggeva da mesi.
"Guarda quanto sei porca, sei bagnata una fontana...".
Sfilò via i miei shorts, lasciando la mia intimità completamente esposta alla sua mano calda e pronta.
Infilò due dita lunghe dentro me, cominciando a dare stoccate ritmiche profonde e piene di godimento carnale puro.

Urlavo come una pazza con la benda, mentre mi sfondava l'intimità con la mano caldissima.
Muoveva il pollice sul mio clitoride gonfio.
Sbattevo il bacino contro le sue dita, assecondando ogni sua spinta violenta e rapida che mi dava sopra il materasso.
"Sì, cazzo, prendimi tutta, muoviti ancora più forte, mi stai facendo impazzire, non ti fermare..." gridai disperata.
Si sbottonò i pantaloni con fretta, liberando quel membro enorme e già duro.
Mi prese le gambe buttandole sulle sue spalle grosse, aprendomi del tutto alla sua penetrazione violenta, sporca e carnale.
Entrò dentro con una spinta secca, infilando tutto il suo cazzo nella mia vagina.
Cacciai un urlo disperato e pazzesco, sentendolo fino in fondo allo stomaco che si contraeva per la sorpresa violenta.
Iniziò a scoparmi con una foga animalesca, dandomi spinte continue e profonde sul materasso del letto, che scricchiolava sotto i colpi duri, mentre i nostri corpi sudati si sbattevano forte a vicenda senza nessuna vergogna.
Mi teneva ferme le mani sul cuscino, dominandomi completamente in quel buio pieno di lussuria pura, violenta e primordiale.
"Godi, senti come ti entro, guarda come ti riempio.."
Quelle parole mi eccitavano ancora di più, facendomi stringere le pareti interne intorno al suo cazzo enorme.
Le sue spinte erano cattive, entrava e usciva bagnato.
Sentivo il clitoride sfregare contro il suo pube, portando il mio piacere al limite estremo di ogni controllo mentale.
Ero completamente fuori di testa per il godimento, stringevo il lenzuolo con i denti per non urlare troppo e svenire di colpo.
"Sto per venire, oddio sto venendo, cazzo, non ti fermare ti prego, continua così.." gridai forte.
La mia vagina ha iniziato a contrarsi, stringendo il suo membro in una morsa bollente, strettissima, bagnata e liquida.
Sono esplosa in un orgasmo, spruzzando i miei liquidi caldi su di lui.
Il mio godimento ha scatenato la sua reazione finale, diede le ultime quattro spinte feroci, disperate e profondissime nel mio corpo.
Cacciò un ruggito da animale, venendomi dentro.
Sentivo il suo seme caldo.
Crollò sopra di me con il petto sudato appiccicato direttamente sulla mia pelle nuda e accaldata.
Mi tolse la cravatta dagli occhi, facendomi tornare la luce all'improvviso nella stanza da letto tornata del tutto silenziosa e calma.