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Racconti erotici: sesso a tre, Lucia, Sara e Matteo insieme in hotel

Racconti erotici: sesso a tre, Lucia, Sara e Matteo insieme in hotel

Il locale era illuminato da una luce rossa morbida, abbastanza scura da proteggere gli sguardi, ma abbastanza viva da renderli inevitabili.

Lucia entrò per prima, con quel passo deciso che usava solo quando voleva farsi notare, e quella sera voleva solo una cosa: lui.

Pochi minuti dopo arrivò Sara, i tacchi che battevano sul pavimento come una sfida annunciata.

Sapevano entrambe che Matteo sarebbe arrivato.

Sapevano entrambe che lo volevano.

E sapevano, soprattutto, che non erano amiche.

Lucia non distolse lo sguardo quando Sara le si avvicinò.

«Sei arrivata presto» disse Sara, con un sorriso tagliente.

«Non volevo lasciarti troppo vantaggio» rispose Lucia, sorseggiando il suo drink.

Il nome di Matteo non era stato pronunciato, ma era nell’aria, spesso quanto il profumo delle due donne.

Quando Matteo entrò nel locale, la tensione cambiò forma.

Le vide subito, una da una parte del bancone, l’altra dall’altra, come se il locale fosse il loro campo da gioco e lui il premio.

Fece qualche passo verso di loro e Lucia fu la prima a parlare, senza aspettare che arrivasse.

«Te la sei presa comoda stasera.»

Matteo sorrise. «Mi piace farmi desiderare

Sara, che si era già avvicinata abbastanza da sentirli, intervenne:

«Oh, fidati… non sei l’unico che viene desiderato qui dentro

Lucia la guardò di lato, gli occhi stretti.

«Non iniziare.»

«Perché? Hai paura di perdere

«Io non perdo mai

Matteo le osservava parlare, provocarsi, pizzicarsi con battute che sembravano leggere ma bruciavano davvero.

E gli piaceva.

Molto.

«Ragazze» disse piano, «credevo che… stasera ci fossimo messi d’accordo per… divertirci insieme.»

«Sì» rispose Lucia. «Insieme. Non una contro l’altra

«Parla per te» ribatté Sara avvicinandosi a Matteo. «Io non condivido senza combattere

Lui ridacchiò. «Mi chiedo come finirà questa storia

Sara gli poggiò una mano sul petto: «Dipende da chi saprà… convincerti meglio.»

Lucia la imitò, prendendogli il braccio dall’altra parte: «O da chi saprà… tenerti più a lungo

I loro sguardi si incrociarono sopra di lui, come due lame.

Ma lui non si mosse.

Non voleva interrompere quella tensione, quella sfida fatta di respiri trattenuti e sorrisi sibillini.

Più tardi, quando decisero di spostarsi nella suite dell’hotel lì vicino, il gioco non si era calmato affatto.

Racconti erotici 1

Ognuna delle due camminava al suo fianco come se volesse rivendicare quel posto, quel ruolo, quella scelta.

Dentro la stanza, la porta si chiuse con un rumore secco.

E per un attimo ci fu silenzio.

Sara fu la prima a parlare.

«Matteo, te l’avevo detto che Lucia non avrebbe retto la pressione

Lucia rise piano, provocatoria, avvicinandosi a lui con un passo lento.

«Mi conosci poco, tesoro. Io reggo tutto

Matteo si sedette sul bordo del letto, guardandole avvicinarsi da lati opposti, come due magneti che lo volevano attirare verso direzioni diverse.

«Allora ditemi» disse, con voce bassa, «quali sono… le regole del gioco

Sara rispose senza esitare: «Non ci sono regole. Io faccio ciò che voglio

Lucia: «Allora preparati a perdere

Matteo: «E come faccio a capire chi vince

Lucia si chinò verso di lui. «La vince… chi ti fa chiedere di continuare

Sara si chinò dall’altro lato. «O chi ti fa dimenticare il suo nome per quanto ti farà perdere la testa

Racconti erotici 2

Le due donne erano così vicine tra loro che bastava mezzo passo per sfiorarsi.

Eppure nessuna si allontanava.

Matteo guardava, respirando più veloce.

Lucia gli prese la mano.

Sara gli sfiorò il collo.

E per la prima volta, invece di allontanarsi, si sfiorarono tra loro per errore.

Nessuna si mosse.

Nessuna ritrasse la mano.

Anzi, si guardarono negli occhi con un lampo diverso:

non più solo rivalità… ma curiosità.

Lucia: «Sei sicura di voler continuare

Sara: «Sì. E tu?»

Lucia: «Sto aspettando che tu smetta di parlare

Matteo sentì quel cambio di tono, quel cambio di ritmo.

Era tutto diventato più caldo, più denso, più inevitabile.

«Allora avvicinatevi» sussurrò lui, con un sorriso lento.

E quello fu il momento esatto in cui le due rivali decisero che, almeno per quella notte, non avrebbero combattuto per averlo da sole… ma per vedere chi lo avrebbe mandato più fuori controllo.

Racconti erotici 3

Non c’erano più parole.

Matteo sentì il respiro cambiare nell’aria.

Le vide avvicinarsi di un passo, poi un altro, lente e decise, come predatrici che avevano appena stabilito di dividere la stessa preda… ma non la vittoria.

Lucia gli sfiorò il mento con un dito.

«Matteo…» sussurrò, «ti rendi conto di cosa sta succedendo, vero?»

Sara gli passò accanto, sfiorandogli l’orecchio con le labbra.

«Non hai idea… di quanto abbiamo aspettato questo momento

Lucia le lanciò uno sguardo tagliente.

«Non parlare per noi due, tesoro. Io lo voglio da ben prima di te

Sara sorrise. «Allora vediamo chi di noi… lo farà impazzire prima.»

Matteo deglutì.

«Se continuate così… sarò io a perdere per primo

Lucia gli afferrò la camicia.

«No, amore. Tu non perdi. Tu… cedi

Sara lo guardò negli occhi, ferma, sicura.

«E noi vogliamo vederti cedere lentamente.»

Le due donne iniziarono a muoversi attorno a lui come in una danza lenta e sensuale, sfiorandolo, parlando piano, alternandosi come se ogni frase fosse una provocazione.

Lucia: «Ti piace quando ti tocco così?»

Sara: «O preferisci un bacio con la lingua

Lucia gli afferrò la mano. «Dimmi chi vuoi per prima…», intanto iniziò a masturbarlo.

Sara si avvicinò ancora di più, mentre la sua lingua cercava ogni parte della sua bocca.

Matteo sospirò forte, quasi come se stesse già perdendo il controllo.

«Io vi voglio… tutte e due

Le donne si scambiarono uno sguardo breve, teso, carico.

Sara sfilò i pantaloni e iniziò a succhiarlo.

Lucia gli sorrise con un lampo negli occhi, poi scese con la bocca sui suoi testicoli.

Lui respirava affannosamente.

«Vi sto desiderando troppo…continuate!»

«Bene» disse Sara. «È quello che volevamo.» mentre con la mano sbatteva su e giù il suo membro.

«È quello che voglio sentire» aggiunse Lucia, che nel frattempo leccava i suoi testicoli.

E poi, finalmente, smetterono di provocarlo… e cominciarono a provocarsi tra loro.

Sara si tolse jeans e mutande e salì sopra Matteo.

Lucia prese il suo membro e lo infilò dentro Sara.

“Adesso fatti montare da lei poi tocca a me”, disse Lucia.

Sara inizio’ un sensuale avanti e dietro sul corpo di Matteo, mentre Lucia la spingeva ad andare piu’ veloce.

“Così vengo subito…” disse Matteo.

Lei amava dominarlo giocarci, fermarsi e riprendere, andare piu’ lenta e piu’ veloce.

Ma il cazzo di Matteo aveva voglia di esplodere, e magari dentro una di loro due.

Si spostò per dare spazio a Lucia.

Iniziò a succhiarlo e dopo montò anche lei su di lui.

Sara guardava la scena così eccitata, da iniziare a toccaresi.

Lucia iniziò a cavalcarlo molto più velocemente, sembrava non aspettasse altro che vederlo venire.

E infatti, non tardò la sua eiaculazione.

Si spostò in tempo per non farsi venire dentro e in pochi secondi il suo seme era ovunque.

Le due si guardarono soddisfatte.

“Adesso, qualcuno dovrà far venire noi…..”