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Racconti erotici: si conoscono in spiaggia e finisce come non dovrebbe

Racconti erotici: si conoscono in spiaggia e finisce come non dovrebbe

Era una di quelle giornate di luglio accecante, dove l'aria sopra la riva sembrava vibrare per il caldo.

Ero sdraiata sul mio asciugamano, mezza addormentata, quando un'ombra ha coperto il sole: era Diego, il bagnino del settore accanto, che cercava una scusa per attaccare bottone.

“Guarda che se resti così ti scotti, quella crema non basta per una pelle delicata come la tua,” ha detto lui con un sorriso sfrontato e complice.

Mi sono sollevata su gli occhiali da sole, osservando il suo corpo ambrato e i muscoli definiti che sembravano scolpiti nel marmo e nel sale.

“E tu saresti qui per salvarmi la vita o solo per ammirare il panorama?” ho risposto io, lanciandogli una sfida esplicita con lo sguardo.

Sapevo che era un gioco pericoloso, ma c’era quel "forse" che galleggiava tra noi da quando lo avevo visto scendere dalla torretta quella mattina.

“Diciamo che preferisco i salvataggi privati, lontano dagli occhi indiscreti di tutta questa massa di turisti,” ha ribattuto lui abbassando la voce.

Senza dire una parola, si è incamminato verso la scogliera isolata dietro la duna, facendomi un cenno che non ammetteva alcuna esitazione.

Racconti erotici 1

L’ho seguito col cuore in gola, sentendo la sabbia che mi bruciava i piedi quasi quanto il desiderio che mi stava mangiando viva da dentro.

Appena siamo arrivati dietro un grosso masso che ci nascondeva a tutti, lui mi ha afferrata per la vita, incollandomi alla roccia ancora calda di sole.

“Non hai idea di quanto ho aspettato di averti lontano da tutti, Chiara, sto letteralmente impazzendo per te...” ha ringhiato lui.

Mi passava lei mani tra i capelli, fino ad appoggiarle intorno al collo.

Mi stavo eccitando.

Non ho potuto resistere.

Racconti erotici 2

Mi ha baciata con una foga animalesca, il sapore del sale sulle sue labbra si mischiava alla passione più sporca e incontrollata.

Le sue mani ruvide sono scese subito sul mio bikini striminzito, strappando i laccetti con un gesto di puro possesso e urgenza.

“Dio, sei scandalosamente bagnata, emani un profumo di mare e voglia di scopare che mi fa perdere la testa...” ha mormorato tra i baci.

Si è sfilato il costume con una fretta rabbiosa, liberando il suo membro enorme, venato e già lucido di desiderio purissimo.

“Guarda cosa mi fai, guarda quanto sono duro per colpa tua...” ha detto afferrandomi la nuca.

Racconti erotici 3

Mi ha sollevata di peso, facendomi incrociare le gambe sode dietro la sua schiena mentre mi penetrava con un colpo secco e profondo.

L’impatto è stato devastante e magnifico, un’invasione che mi ha fatto urlare contro la roccia fredda mentre lui iniziava a muoversi.

“Sì, Diego... fammi tua subito, non avere alcuna pietà, voglio che mi distruggi di piacere...” ho ansimato fuori di me.

Il rumore della carne che sbatteva ritmicamente si mischiava al suono delle onde, creando una musica primitiva e carnale.

Lui mi afferrava le natiche con una presa d'acciaio, sollevandomi e abbassandomi sulla sua asta dura e instancabile.

“Voglio sentirti urlare ...” sussurrava lui.

Mi ha girata di schiena, obbligandomi a stare a quattro zampe sulla sabbia umida, mentre mi riprendeva da dietro con una furia cieca.

Racconti erotici 4

“Guarda come ti entro dentro...sei la mia porca...” mi provocava lui con cattiveria calda.

Sentivo le sue palle calde che colpivano il mio sedere a ogni affondo, un contatto così fisico e sporco da farmi perdere la ragione.

“Sputami dentro, Diego... voglio il tuo seme ...” ho supplicato io.

Lui ha accelerato ancora, le sue mani mi hanno afferrato i capelli per tenermi ferma mentre mi prendeva con una foga spietata.

“Sei la mia ossessione Chiara..” ha urlato lui mentre sentivo la fine vicina.

L'orgasmo mi ha travolta come un'onda anomala proprio mentre lui si svuotava violentemente dentro di me con fiotti caldi.

Siamo rimasti lì, sfiniti e sporchi di sabbia e sesso, mentre il sole continuava a bruciare sui nostri corpi ormai uniti per sempre.