Era una serata apparentemente tranquilla, una di quelle cene a casa di Claudia, la mia migliore amica da una vita, e del suo fidanzato, Marco.
Avevamo bevuto un po' troppo vino rosso, ridendo come sempre, ma c'era qualcosa di diverso nell'aria, una strana "fantasia".
Claudia continuava a fissarmi oltre il bordo del bicchiere, con un sorriso che non le avevo mai visto, un misto di malizia e complicità che mi metteva ansia.
“Sai, Chiara,” ha esordito lei con una voce bassa e roca, mentre Marco restava in silenzio a osservarmi con uno sguardo famelico, “ti trovo bellissima stasera.”
“Sarà il vino, Claudia,” ho risposto cercando di ridere, ma sentivo un improvviso calore salirmi dalle guance fino al petto, mentre il cuore accelerava i battiti.
“Non è il vino, sei sempre stata il nostro chiodo fisso,” ha aggiunto Marco, allungando una mano sul tavolo per sfiorare le mie dita tremanti.
Sono rimasta immobile, col fiato sospeso, divisa tra lo shock e una curiosità morbosa che non avrei mai ammesso di provare per loro due.
“Marco ed io ne parliamo da mesi, vorremmo che tu ti unissi a noi stasera, che fossi parte di noi per una notte,” ha sussurrato Claudia avvicinandosi.
“Ma… ragazzi, è assurdo...” ho balbettato cercando di darmi un tono, “voi siete una coppia, io sono la tua amica, non posso ..”
“Non rovini nulla, Chiara, anzi, renderesti tutto incredibilmente perfetto,” ha ribattuto lui, alzandosi per venire a sedersi proprio accanto a me.
Quel "forse" che galleggiava tra noi da sempre è diventato un bisogno fisico quando la sua mano è scivolata sulla mia coscia, risalendo con decisione.
“Marco, Claudia… io non so se sono pronta, è una cosa che ho solo immaginato nei sogni...insomma...no scusate...” ho ammesso.
“Lascia che ti facciamo sentire quanto sei desiderata da entrambi,” ha detto lei baciandomi dolcemente l'incavo del collo.
In quel momento ogni difesa è crollata e ho ceduto a quel richiamo carnale che stava urlando dentro di me, mandando finalmente al diavolo la morale.

Anche Marco si è avvicinato e senza esitazione ha iniziato a baciarmi, prima un tenero bacio sulla bocca, poi ha iniziato a mettere la lingua.
Non mi era mai capitata una situazione del genere, eppure ero eccitata, sempre di più.
Claudia ha iniziato a toccarmi, prima con delle carezze, poi è scesa fino sotto, mi ha sbottonato il pantalone e ha fatto scivolare una mano tra le mie cosce, calde, pulsanti.
Marco si è abbassato i pantaloni e ha iniziato a segarsi.
Ci guardava in quel momento romantico e sessuale, forse un suo sogno da chissà quanto.
Poi si è alzato, mi ha trascinata in camera e lì ogni residuo di esitazione è sparito sotto la furia delle loro dita che mi spogliavano con una foga animalesca.

Marco mi ha sbattuta sul letto e ha liberato il suo membro, già durissimo e pulsante, pronto per forse a sfondarmi.
Claudia mi ha aperto le gambe per assaggiare il mio sapore bagnato.
Marco mi è entrato dentro con un colpo secco, un’invasione violenta che mi ha fatto urlare mentre sentivo la sua virilità prepotente riempirmi tutta.
“Sì, scopa questa piccola sporca, facci vedere quanto gode mentre la prendi con tutta la forza..” incitava Claudia eccitata.
Il ritmo era violento e incessante, il rumore della sua carne che sbatteva contro la mia riempiva la stanza di un odore di sesso acre e primitivo.
Lui mi afferrava per i capelli, tirandomi la testa indietro per pompare più forte, mentre io godevo come una cagna sotto i suoi affondi profondi.
Claudia si è piazzata sulla mia faccia, costringendomi a leccarla selvaggiamente mentre Marco mi riempiva il culo di schiaffi sonori e baci umidi.
“Sei nostra stasera, Chiara, non smettere di gemere così forte” mormorava lui mentre aumentava la velocità della sua spinta rabbiosa.
Sentivo le sue palle calde sbattere contro di me a ogni colpo, un ritmo che mi stava portando dritto verso un orgasmo devastante e totale.

L'estasi mi ha travolta come un treno proprio mentre lui si svuotava dentro di me con un fiotto di seme caldo che mi ha fatto sussultare.
Claudia è venuta sulla mia mano, un orgasmo violento che l'ha lasciata ansimante sopra di noi, mentre il piacere ci univa in un abbraccio sporco.
Siamo rimasti lì, sfiniti e sporchi, consapevoli che da quel momento la nostra amicizia sarebbe stata il segreto più eccitante del mondo intero.
Ci siamo guardati negli occhi, nudi e ancora carichi di tensione erotica, sapendo che quella non sarebbe stata affatto l'ultima volta insieme.